Finalmente siamo a Londra! 

Viaggio premio pagato dai genitori anche se volare nel Regno Unito nel 1970 non è proprio economico. Non passiamo nemmeno dall'albergo, voliamo avide nel centro del mondo, nel centro della moda.

Kensigton Church Street ci accoglie in maniera sorprendente: una boutique che non ha precedenti nella pur navigata scena modaiola londinese inaugura oggi.

MR. FREEDOM BOUTIQUE, 1970

Ma che stiamo assistendo a qualcosa di storico lo capiremo solo molti anni dopo.

L'insegna recita "Mr. Freedom": all'interno della sua cupola del piacere, colorata con le tinte dell'arcobaleno e decorata in toni realistici da Tom Wesselman, in un ibrido di Pop, Art Déco e neoclassicismo italiano, un'enorme riproduzione della Statua della Libertà ci accoglie; e sbattiamo il naso contro abiti che scendono da un enorme gruccia di filo di ferro.Qui, accompagnati da un'assordante musica rock diffusa da una serie di jukebox d'epoca, ci sono tantissimi giovani immersi in una fantasia kitsch di pop britannico, vintage americano anni '50 e capi déco anni '30: T-shirt di Minni the Minx, bomber impreziositi con i razzi spaziali, brothe creepers di camoscio azzurro e svolazzanti pantaloni a zampa di elefante.

INTERNI DI MR. FREEDOM

Molto tempo dopo abbiamo rimesso in fila tutto quel bagliore da cui eravamo rimaste inghiottite: era "solo" il magnifico mondo del tutto-va-bene di Mr Freedom, che incarnava lo stile pop, appunto nei primi anni '70. Tra i suoi clienti famosi Mick Jagger, Elton John, David Bowie, Marc Bolan, Brian Ferry, Twiggy, Elizabeth Taylor e Peter Sellers.

MICK JAGGER INDOSSA UNA T SHIRT MR. FREEDOM DEDICATA AI SEGNI ZODIACALI

TWIGGY E UNA T SHIRT CHE CONSACRA IL MONDO DI WALT DISNEY

Lo stile personalissimo arrivava anche dalla collaborazione con una serie di giovani designers d'avanguardia.Nel 1971 nel negozio arrivarono anche i giovani e sconosciuti Malcom Mclaren e Vivienne Westwood che vendevano, in una parte vestiti di ispirazione 50's, prima di mettersi per conto proprio, prima con il Let it Rock e poi con il Sex.

VIVIENNE WESTWOOD

Anche dopo la chiusura del negozio avvenuta nel 1972, i suoi motivi di raso sgargiante e le sue scarpe con la zeppa avrebbero continuato a influenzare il glam rock e la moda.

Certo, uno stile pop iconico era già nato negli anni '60, quando stilisti come Mary Quant e le sue "youthquakers" avevano portato Londra alla ribalta internazionale nel campo della moda. Ma mentre i modernissimi mini abiti di Mary Quant erano proiettati verso il futuro, verso una nuova intraprendente Londra, gli abiti di Mr Freedom si rifacevano alle radici del movimento pop dell'America post bellica fortemente legato alla macchina di quello che è conosciuto come "Il sogno Americano." Uno dei fenomeni fondamentali che contribuì a elevare il pop a stile e atteggiamento di vita fu il boom post bellico, iniziato negli Stati Uniti e diffuso in tutto l'Occidente. Negli anni '50, la concomitanza di progresso tecnologico, l'aumentata produzione e maggiore agiatezza, aveva creato una società consumistica che aveva dato vita a un dibattito sul linguaggio dell'arte e del design. Il modernismo, l'estetica dell'era prebellica aveva guadagnato molto terreno, ma per alcuni ,i suoi principi di purezza, continuità e universalità - riassunti nella definizione "International Style" - sembravano sorpassati in un mondo che procedeva a tutta velocità e che offriva una varietà sempre maggiore di scelte. Più stimolante per la mente di artisti e pensatori come i membri dell'Independent Group londinese era la ricca iconografia della cultura popolare americana degli anni '50. L'intero team di Mr Freedom- dal proprietario Tommy Roberts, alla stilista Pamla Motown, al designer Jon Wealleans - si lasciava andare a citazioni che spaziavano dalla pop art a Disneyland, a Captain Marvel. Ironicamente, il nome e la linea estetica del negozio si rifacevano in parte al film antiamericano di William Klein "Mister Freedom" del 1969, ma il termine "freedom" definiva la perfezione anche il nuovo stile rilassato della moda e del design.

TOMMY ROBERTS (IL SECONDO DA SINISTRA) E IL SUO TEAM

La spinta del pop all'espressione individuale, alla sperimentazione e all'esagerazione fu rapidamente assimilata dalla moda. Nel 1971, mentre tra i giovani si diffondeva una sorte di uniforme ispirata a Mister Freedom, anche Vogue cominciò a chiedersi se il cattivo gusto fosse, dopotutto, qualcosa di negativo. L'anno seguente, Nova, la rivista di moda più "in" del momento, incoraggiava i suoi lettori a dare libero sfogo al loro cattivo gusto. Negli anni '60, Mary Quant aveva introdotto il concetto dei coordinati "scoordinati", ma adesso la moda si basava tutto sul cozzare di culture, colori e tessuti diversi.Il mondo del fashion fu abbastanza saggio da stare al passo coi tempi, grazie al fatto che la gente era diventata più resistente ai ferri diktat della moda, meno disposta a seguire il canone sacrificando il gusto e il piacere personale. Vogue si gettò nella mischia affermando che "ormai non ci sono più regole fisse nel gioco della moda. Le regole si inventano ma mano che il gioco procede".

LA RIVISTA "NOVA"

L'ARTICOLO DI "NOVA" DEDICATO ALLA RIVOLUZIONE DI MR. FREEDOM

Nova annuncia il fenomeno Mister Freedom nel numero di maggio del 1970. Pluralismo e giocosità si affermarono sempre di più nella moda in sintonia con le tendenze antimodernista dell'architettura e del design.

Come nella foto apparsa sulla rivista e opera della fashion editor Carolyn Baker che spedisce a gambe all'aria una modella in hot pants di raso, bolero di finta pelliccia e calzettoni a righe. 

Abbinamenti improbabili anche nella rivista n.  19 nel 1973, scattata al Brixton Market di Londra: Giacca leopardata, T-shirt Wild Thing e pantaloni stretti di raso; tutti brand Wonder Workshop, griffe che all'inizio degli anni 70 disegnava abiti per tutti, da Mister Freedom all'esclusiva boutique di King's Road, Paradise Garage.

Il tempi e i gusti stavano dunque cambiando, come dimostra l'influenza internazionale della griffe italiana Fiorucci... (continua)

ELIO FIORUCCI CON SALVATORE DEODATO IN UNA SERATA EVIDENTEMENTE SCHERZOSA!